Negozi di prodotti sfusi in franchising, meno rifiuti e più risparmio.

Negozi di prodotti sfusi in franchising, meno rifiuti e più risparmio.

 Negozi di prodotti sfusi in franchising.
Negozi di prodotti sfusi in franchising.

Ogni anno vengono disperse in natura oltre 100 milioni di tonnellate di sola plastica, per li più provenienti da imballaggi vari. Ma non è solo la plastica che inquina l’ambiente. Bottiglie di vetro, mozziconi di sigarette, contenitori di cartone del latte, lattine in alluminio, polistirolo sono altri materiali che se dispersi nell’ambiente producono danni ingenti a tutto il pianeta.

Ecco alcuni esempi dei tempi che la natura impiega per smaltire i nostri rifiuti:

vetro 4000 anni

mozziconi di sigarette 5 anni

contenitori di cartone del latte 1 anno

lattine di alluminio 250 anni

polistirolo 1000 anni

plastica da 100 a 1000 anni.

Prima di gettare per terra i nostri rifiuti, anche il semplice mozzicone di sigaretta, dobbiamo pensare che quel gesto se lo ritroverà tra qualche anno i nostri figli o nipoti e che sarà loro compito dover ripulire tutto. Tutti i rifiuti che abbandoniamo in natura rimarranno dove li abbiamo abbandonati per molti anni, contribuendo così all’inquinamento della terra. Occorre intervenire subito, altrimenti da trent’anni saremo invasi dalla spazzatura Se non volgiamo essere complici della distruzione del nostro pianeta dobbiamo essere più civili e cambiare i nostro stile di vita, in primis riciclando nel modo corretto tutti i rifiuti e poi cercando di produrre meno rifiuti. Questo è possibile cercando di acquistare prodotti con pochi imballaggi, meglio ancora acquistando nei negozi che vendono prodotti sfusi.

Tantissime sono le tipologie di prodotti che si possono acquistare nei negozi di prodotti sfusi in franchising :

  • vini
  • pasta
  • detersivi
  • latte
  • acqua
  • frutta e verdura
  • caramelle
  • pesce surgelato
  • frutta secca
  • alimenti per animali

In ogni città si possono trovare negozi che vendono prodotti sfusi, è bene sapere che anche i prodotti alimentari sfusi hanno l’obbligo dell’etichettatura.

Prodotti alimentari sfusi, scatta l’obbligo di etichettatura

Dal 09 maggio 2018 è entrato in vigore il Decreto legislativo 231/2017, il quale stabilisce le norme relative alle etichettature dei prodotti venduti sfusi sia che essi siano venduti presso negozi privati o in negozi di prodotti sfusi in franchising. Il Decreto legislativo disciplina la normativa in materia di etichettatura di prodotti agroalimentari, introducendo l’obbligo di etichettatura per tutti questi prodotti venduti sfusi.

Le etichette, apposte sui recipienti che contengono gli alimenti, devono contenere i seguenti dati:

  1. denominazione del prodotto;
  2. elenco degli ingredienti, indicando anche le sostanze o prodotti che possono determinare allergie e/o intolleranze;
  3. modalità di conservazione per i prodotti alimentari rapidamente deperibili
  4. data di scadenza
  5. titolo alcolometrico volumico effettivo per le bevande con contenuto alcolico superiore a 1,2 per cento in volume;
  6. percentuale di glassatura, considerata tara, per i prodotti congelati glassati;
  7. dicitura «decongelato» per i prodotti congelati che hanno subito tale trattamento. In alcuni casi le etichette o i cartelli contenenti i dati obbligatori possono essere posti:
  • per i prodotti di gastronomia, panetteria, pasta fresca, pasticceria e gelateria su un unico cartello posto bene in vista, oppure, per sui singoli prodotti, su apposito registro o altro sistema equivalente, anche digitale, purché siano bene in vista, a disposizione dell’acquirente, in prossimità dei banchi di esposizione dei prodotti stessi e che le indicazioni relative alle sostanze o prodotti allergenici siano riconducibili ai singoli alimenti messi in vendita;
  • per le bevande vendute sfuse il cartello può essere applicato accanto alle spine per la mescita del vino;
  • i prodotti dolciari e da forno preconfezionati, ma destinati ad essere venduti sfusi, le indicazioni possono riportare soltanto sul cartello o sul contenitore;

Sanzioni

Per chi non rispetta la normativa può essere soggetto ad una sanzione che varia da 1.000 a 8.000 euro. Nel caso che la sanzione sia relativa all’inosservanza dell’obbligo di indicare le sostanze o i prodotti che possono provocare allergie o intolleranze, la sanzione può variare dai 3.000 euro a 24.000 euro. Se invece la sanzione riguarda solo aspetti formali la sanzione può variare tra i 500 e i 4.000 euro.

Tra i vari negozi di prodotti sfusi in franchising dove è possibile acquistare degli ottimi alimenti sfusi ci sono le rivendite il vino. Il vantaggio di acquistare vino sfuso è duplice, da un lato si risparmia e dall’altro di producono meno rifiuti.

Aprire una rivendita di vino sfuso in franchising può essere una buona idea imprenditoriale. Non occorrono grandi capitali e nemmeno essere esperti del settore. Con circa 10.000 è possibile aprire una fantastica rivendita di vini sfusi in franchising. Se desideri conoscere i migliori brand di vendita di vino sfuso clicca qui.

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