Cosa sono i codici ATECO

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Cosa sono i codici ATECO

Quando si decide di aprire una partita I.V.A. si deve individuare il codice ATECO appropriato per l’attività che si andrà a svolgere.

Cosa è il codice ATECO

Il codice ATECO ( ATtività ECOnomica) può essere composto da lettere che indicano il macro settore in cui si andrà ad operare e/o da numeri che indicano le sotto categorie degli stessi settori.

I codici ATECO detti anche codici attività sono in vigore dal 2007 e servono all’Agenzia delle Entrate, alla camera di commercio, all’INPS e all’INAIL di individuare i settori di attività di ogni partita I.V.A.

Quando si apre una partita IVA è obbligatorio individuare il giusto codice ATECO da comunicare all’ Agenzia delle Entrate.

Nel sito dell’Istat è possibile trovare i vari codici ATECO . Inserendo nel riquadro “individua codice attività” la descrizione dell’attività, ad esempio produzione di porte e finestre, e confermando che è l’attività che stiamo ricercando, uscirà il codice ATECO. In questo caso 16.23.10 “fabbricazione di porte e finestre in legno ( escluse porte blindate)”.

Cosa serve il codice ATECO

Il codice ATECO è nato principalmente per le statistiche, ma assume un ruolo fondamentale per chi si trova nel regime forfettario. Infatti ad ogni codice ATECO è abbinato un coefficiente di redditività. Grazie a questo coefficiente si determina l’imponibile fiscale e contributivo esatto per ogni attività.

Coefficiente redditività

Il coefficiente redditività è fondamentale per calcolare il reddito imponibile. Qui sotto la tabella di alcune attività con il relativo codice di redditività e il limite per poter operare in regime forfettario.

Tipologia di attivitàCodici ATECOCoefficiente di redditivitàLimite ricavi
Commercio all’ingrosso e al dettaglio€ 0,00€ 0,40€ 65.000,00
Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande€ 0,00€ 0,40€ 65.000,00
Commercio ambulante di altri prodotti€ 0,00€ 0,54€ 65.000,00
Costruzioni e attività immobiliari€ 0,00€ 0,86€ 65.000,00
Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione€ 0,00€ 0,40€ 65.000,00
Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi€ 0,00€ 0,78€ 65.000,00
Altre attività economiche€ 0,00€ 0,67€ 65.000,00

Prendendo come esempio la tipologia di attività “commercio all’ingrosso e al dettaglio” si nota che il limite ricavi è di 65.000 euro e il coefficiente redditività è di 0,40 euro. Questo significa che per poter esercitare la propria attività in regime forfettario non si dovranno superare i 65.000 euro e che a fronte, ad esempio, di 30.000 euro di fatturato l’imponibile su cui andranno pagate le tasse sarà di 12.000 euro (30.000 x 0,40).

Si può avere più codici ATECO ?

Si possono aggiungere più codici ATECO ad una partita I.V.A , comunicandolo all’Agenzia delle Entrate tramite il modulo AA9/12.

Nel caso si dovesse aggiungere un codice ATECO per una partita I.V.A in regime forfettario occorre tenere presente che :

  • se il codice attività da aggiungere appartiene allo stesso settore dell’attività già esistente occorre sommare i ricavi delle due attività ed applicare lo stesso coefficiente di redditività
  • se invece il codice di attività non appartiene allo stesso settore dell’attività esistente si dovranno applicare i relativi coefficienti di redditività di ognuna delle attività svolte.

Indipendentemente dal numero dei codici ATECO collegati ad una partita I.V.A , il limite per rimanere nel regime forfettario rimane sempre di 65.000 euro totali e non per singolo codice attività.

Nel caso in cui le attività abbiano la stessa gestione previdenziale non occorre versare doppi contributi. Diverso è il caso in cui le attività abbiano una gestione previdenziale diversa, ad esempio una attività di commercio, dove è prevista l’iscrizione alla gestione INPS artigiani e commercianti e una come libero professionista dove occorre iscriversi alla cassa previdenziale prevista. In questo caso, visto che le gestioni previdenziali sono diverse, occorre versare i contributi previdenziali previsti da entrambi le attività anche se hanno la stessa partita I.V.A.

Cosa succede se sbaglio il codice ATECO ?

Lo scopo del codice ATECO è principalmente statistico, e, a volte, non trovando l’esatto codice ATECO, se ne applica uno per similitudine. In questo modo può succedere di dichiarare un codice attività errato. Non è un grosso problema, l’eventuale sanzione può essere sanata comunicando il codice attività corretto.

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