Come funziona il bonus pubblicità 2021

bonus pubblicità

Come funziona il bonus pubblicità 2021

La legge di bilancio 2021 ha prorogato per tutto il 2021 e il 2022 il credito d’imposta del 50% senza valore incrementale inerente le spese sostenute per la pubblicità fatta da aziende con sede fiscale in Italia su giornali e periodici sia cartacei che digitali.

Cosa significa “senza valore incrementale”

Nel 2018 quando fu istituito il bonus pubblicità il credito d’imposta era del 75% ma per poter usufruire del bonus, gli investimenti pubblicitari dovevano essere superiori del’1% rispetto all’anno precedente. Il bonus previsto per il 2020 e il 2021 non ha più l’obbligo dell’incremento delle spese legate alla pubblicità rispetto l’anno prima. In compenso il credito d’imposta è sceso al 50%.

Come funziona il credito d’imposta

Il credito d’imposta è qualsiasi credito che un contribuente vanta nei confronti dell’Erario dello Stato a seguito della fruizione di detrazioni fiscali. Per attuare la compensazione dei crediti va utilizzato il modello F24. Oltre alla compensazione per diminuire le imposte da pagare è possibile richiedere il rimborso del credito d’imposta attraverso:

  • dichiarazione dei redditi usando il modello 730
  • ufficio dell’ Agenzia delle Entrate

Cos’ è il bonus pubblicità

Il bonus pubblicità è un credito d’imposta del 50% messo in atto per contrastare la crisi nel settore editoriale. Il bonus è valido solo per gli investimenti pubblicitari eseguiti da aziende con sede fiscale in Italia su periodici o quotidiani della carta stampata o digitale. Sono pertanto esclusi gli investimenti pubblicitari fatti su radio e TV sia locali che nazionali.

Chi può usufruire del bonus pubblicità

Lo possono richiedere le seguenti categorie purché abbiano la sede fiscale in Italia:

  • lavoratori autonomi
  • imprese sia grandi che piccole
  • enti non commerciali

Quali sono le spese che rientrano nel bonus pubblicità

Le spese consentite per ottenere il credito d’imposta sono quelle relative all’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali su periodici, quotidiani sia nazionali che locali in edizione cartacea o digitale purché iscritti presso il Tribunale competente o presso il Registro degli operatori di comunicazione ( ROC) e dotati di un direttore responsabile.

Pertanto gli investimenti pubblicitari eseguiti su testate senza tali requisiti non possono beneficiare dell’agevolazione fiscale.

Non possono beneficiare del credito d’imposta nemmeno tutte le altre forme pubblicitarie come ad esempio volantini, cartelloni pubblicitari, pubblicità su autovetture, pubblicità su radio e TV o su piattaforme online.

Come si richiede il bonus pubblicità 2021

La richiesta va inviata telematicamente al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri tramite i servizi messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate.

Per poter usufruire del credito d’imposta i soggetti interessati devono presentare

  • comunicazione per l’accesso al credito d’imposta dove vengono riportati gli investimenti effettuati o da effettuare
  • dichiarazione sostitutiva degli investimenti effettuati che serve per dichiarare che gli investimenti riportati nella comunicazione per l’accesso al credito d’imposta siano affettivamente relativi al periodo di agevolazione e che gli stessi siano conformi a quanto richiesto.

Quali sono i termini di presentazione del bonus pubblicità

La comunicazione per l’accesso del credito d’imposta va presentata dal 1 marzo al 32 marzo di ciascun anno mentre la dichiarazione sostitutiva degli investimenti effettuati va presentata dal 1 gennaio al 31 gennaio dell’anno successivo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *