Come diventare un franchising

Idee franchising- come si crea un franchising

Come diventare un franchising

Il franchising è il sistema di sviluppo aziendale più diffusa in Italia. Negli ultimi anni si è vista una crescita continua sia di fatturati che di aziende che operano attraverso il franchising. Questi importanti dati dei fatturati in crescita, attirano l’attenzione di molte aziende, invogliate dalla possibilità di far crescere il proprio volume d’affari.

Quasi tutte le aziende possono trasformarsi in un franchising ma questo non significa che tutte sono in grado di farlo. Un errore molto comune, specialmente per le piccole e medie aziende, è quello di voler trasformarsi in un franchising senza un progetto ben studiato e senza un chiaro budget da poter investire.

e l’ intenzione è quella di investire poco o, peggio ancora, nulla, è meglio lasciar stare fin da subito. Un buon progetto costa tempo e se non si è in grado di farlo da soli occorre affidarsi ad esperti e questo costa. Ma anche nel caso si riesca a fare tutto in casa con la propria organizzazione, al momento del lancio sul mercato, serve la pubblicità e anch’essa costa.

Per diventare franchisor serve un buon progetto

Un buon progetto deve basarsi sulla valutazione attenta della redditività del franchising, sulla capacità di riuscire a realizzare il progetto stesso e il posizionamento sul mercato di riferimento. Il progetto deve partire da un’attività già esistente, dove è già stato testato il know-how che poi andrà trasmesso all’affiliato. Importante è tenere conto della struttura che poi andrà a seguire lo sviluppo del franchising stesso. Una crescita troppo veloce può portare a seri problemi all’azienda , se non si è ancora strutturati per il meglio, forse è opportuno partire con più tranquillità.

Cosa fare per diventare un franchising

  1. Sperimentazione. Il primo passo da fare è la sperimentazione di un format di successo da trasmettere poi ai vari affiliati. Questo deve essere fatto presso il proprio punto vendita chiamato punto pilota. Meglio ancora se i punti pilota sono più di uno. La legge 129/2004 impone ai vari franchisee di avere le conoscenze e il know-how da trasmettere agli affiliati ma non chiarisce in che modo queste conoscenze debbano essere acquisite. Per ipotesi sarebbe possibile avviare un franchising senza aver nessun punto pilota attivo.
  2. Analisi di settore. Un’altra importante fase è lo studio del mercato riferimento. Capire la concorrenza, cosa fa, in che zona si è espansa, quali sono i volumi d’affari che raggiunge, sono tutti dati importanti utili a verificare la fattibilità del progetto e con chi ci si deve confrontare. Con questa analisi si può già farsi un’idea relativa all’esclusiva territoriale da concedere agli affiliati.
  3. Marchio. Indispensabile è definire il marchio da utilizzare e il logo. Tramite il marchio e il logo veniamo riconosciuti, pertanto deve essere facile da ricordare e d’impatto. Occorre registrare il marchio prima di avviare la rete franchising, partire con un brand, e poi doverlo cambiare perché quel nome è già registrato non è un buona cosa. E’ possibile verificare se il marchio è già registrato e volendo lo si può registrare subito, tramiti molti siti presenti nel web presso o la camera di commercio della propria città. Il marchio e il logo andranno trasmessi con una licenza d’uso all’affiliato. Oltre al marchio e al logo occorre avere un sito con un dominio registrato.
  4. Definizione offerta commerciale. In questa fase si deve definire quale sarà l’offerta commerciale. Offerta commerciale che deve tenere in considerazione sia il prodotto o servizio che l’affiliato venderà sia i vari canali di fornitura dei prodotti, i prezzi di acquisto da parte dell’affiliato e quelli consigliati di vendita.
  5. Struttura dell’azienda. Per non rischiare la paralisi dell’azienda occorre essere strutturati. Una persona da sola non può fare tutto. Occorre una organizzazione dove i compiti siano ben distribuiti tra i vari collaboratori, o se non ci sono collaboratori occorre appoggiarsi a strutture di consulenza franchising.
  6. Profilo affiliato. A questo punto si deve stabilire qual’è l’affiliato ideale, quali caratteristiche deve avere, sia professionali che finanziarie. Un errore è permettere a chiunque di diventare dei nostri franchisee. Si rischia solo chiusure anticipate e ci rimette la reputazione del marchio. La legge 124/2004 obbliga il franchisor a comunicare ai potenziali affiliati, prima della firma del contratto, al lista completa di quanti affiliati negli ultimi anni hanno aperto e quanti sono stati costretti a chiudere.

Una volta completata la fase di studio del progetto e deciso che il format proposto potrebbe funzionare, occorre concentrasi sul materiale informativo, sul business plan e sul manuale operativo da consegnare all’affiliato.

Per maggiori informazioni su come per diventare un franchising compilare il form sottostante.

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