Aprire in franchising: 5 errori da non commettere

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Aprire in franchising una attività può essere una buona idea per chi desidera avviare una attività in proprio riducendo al minimo i rischi di fallimento.

La formula commerciale del franchising è scelta da sempre più imprenditori per vari motivi. Innanzitutto grazie al know-how che viene trasmesso all’affiliato dal franchisor, c’è una considerevole diminuzione dei rischi legati soprattutto allo start-up. Inoltre la formula del franchising garantisce all’affiliato maggiori guadagni, minori costi di gestione e molto altro.

Aprire in franchising oggi risulta più facile e sicuro di qualche anno fa. Grazie alla legge 129/2004 chi decide di aprire una attività in franchising è più tutelato rispetto a qualche anno fa. Questo però non basta. Occorre fare molta attenzione a ciò che si firma.

Qui di seguito alcuni errori da evitare assolutamente per non pentirsi poi.

5 errori da non commettere

  1. Conoscere il franchising . Molti neo imprenditori si fanno attrarre dai facili guadagni senza conoscere bene come funziona la formula commerciale del franchising. Legarsi ad un franchisor significa avere dei diritti ma anche degli obblighi. Occorre sapere che il franchisor può chiedere delle royalties mensili che possono essere fisse o in percentuale sul fatturato. In alcuni casi il franchisor può imporre degli acquisti minimi o un certo fatturato annuo. Inoltre è fondamentale sapere che all’interno dell’attività non si possono vendere prodotti o servizi trattati dal franchisor. La formazione è indispensabile. Occorre informarsi tramite pubblicazioni o riviste. Consiglio le lettura del libro “ Come essere un affiliato felice e scegliere il giusto franchisor” in vendita tramite Amazon al seguente link https://www.amazon.it/dp/1095299107
  2. Un’altro errore comune è quello di aprire l’attività senza conoscere il mercato di riferimento e senza aver fatto nessuna analisi sul territorio. Molti decidono di aprire una attività in franchising piuttosto che un’altra così senza un’attenta analisi. Prima di scegliere occorre conoscere i potenziali concorrenti, fare delle indagini per sapere se il prodotto che si andrà a proporre è richiesto nella zona di interesse.
  3. Come terzo errore è quello di seguire le mode. Se si vuole avviare un franchising di successo e che duri nel tempo occorre scegliere settori stabili e non legati solo alle mode. Esempi come sigarette elettroniche e compro oro devono insegnarci che alcuni settori, legati soprattutto a mode del momento, hanno una vita piuttosto breve.
  4. Assolutamente da evitare il farsi coinvolgere emotivamente e scegliere solo seguendo le emozioni del momento. La scelta sia del settore che del franchisor deve essere fatto ponderando con calma tutte le opzioni presenti sul mercato. Scegliere solo in base alle sensazioni del momento o credendo ai facili guadagni che alcuni franchisor promettono, può risultare molto dannoso per l’attività.
  5. Aprire in franchising una attività firmando un contratto di affiliazione senza aver letto bene tutto il contratto può essere un grave errore. L’ideale chiedere una consulenza ad un buon avvocato, come ad esempio lo Studio legale Buccarella. Solo con l’aiuto di un professionista è possibile capire se il contratto è conforme a quanto stabilito dalla legge 129/2004. Per permettere di fare la scelta giusta la legge obbliga il franchisor a consegnare all’aspirante affiliato copia del contratto almeno 30 giorni prima della firma.
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