Tipi di società

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Tipi di società

Per avviare una attività in franchising è necessario aprire la Partita IVA. Per farlo occorre avere le idee chiare su che tipo di società si andrà a fare.

La scelta andrà fatta tra una impresa individuale, una società di persone, una società di capitali o una società cooperativa.

L’impresa individuale è la forma giuridica più semplice in quanto non prevede particolari adempimenti. In questo caso l’imprenditore ha una responsabilità illimitata nei confronti dei creditori e ne risponde anche con tutti i suoi beni personali. Nell’impresa individuale, per poter avviare l’attività, non viene richiesto nessun capitale sociale, ma soltanto l’iscrizione alla Camera di Commercio della propria provincia. Non c’è l’obbligo di redigere il bilancio, i costi di gestione sono piuttosto limitati ma in compenso non si ha molto credito presso gli istituti creditizi. Questo tipo di impresa è ideale per tutte quelle attività dove non è richiesto un elevato investimento, dove non ci siano grandi rischi e per tutte le attività dove non ci siano ingenti utili netti.

Società di persone sono i tipi di società più semplici ed economiche e per questo le più utilizzate dalla piccola impresa.

Le società di persone possono essere di tre tipi:

  1. Società semplice (s.s)
  2. Società a nome collettivo (s.n.c)
  3. Società in accomandita semplice ( s.a.s)

Sia per la società semplice che per quella a nome collettivo, ogni singolo socio risponde in toto verso i creditori, anche con beni personali. Nelle in accomandita semplice, i soci che amministrano la società ( accomandatari), rispondono verso tutti i creditori anche con beni personali, a differenza dei soci accomandanti che rispondono solo per la quota di capitale che hanno conferito.

Le società semplici possono avere come oggetto solo la gestione di immobili,le attività professionali in forma associata, le attività agricole e le attività di tempo libero.

Per le società a nome collettivo e le società in accomandita semplice è possibile avere come oggetto anche le imprese commerciali.

In nessuna di queste società è richiesto un capitale sociale minimo. La costituzione delle società di persone, ad esclusione della società semplice, purché i soci non conferiscano nella società beni immobili, avviene con un atto pubblico in presenza di un notaio.

In tutte le tipologie di società di persone è obbligatorio redigere il bilancio, che però, non deve essere reso pubblico come avviene nelle società di capitali.

Le società di persone sono indicate per tutte le attività che non richiedono grandi investimenti, che non producono ingenti utili netti e che non comportano grossi rischi.

Società di capitali

Società di capitali possono essere di due tipi. Società per azioni (s.p.a) o società a responsabilità limitata (s.r.l.). In entrambe le società il socio è responsabile verso i creditori solo per la quota capitale sottoscritta e non con beni personali come avviene nelle società di persone o nelle imprese individuali.

Nelle società per azioni c’è una netta separazione tra la proprietà e chi la amministra. Per questo la legge obbliga che ci sia un organo di controllo ( collegio sindacale) che verifica la regolarità gestionale e contabile.

Nel casi di una s.p.a. l’amministratore può anche non essere socio della società. Il capitale della società è suddiviso in azioni, e in base a queste quote i soci si dividono gli utili e votano in assemblea il consiglio di amministrazione. Le s.r.l., per essere costituite devono avere un capitale sociale minimo di 10.000 euro (nelle s.p.a. il capitale minimo è di 120.000 euro) e ciascun socio deve versare in banca almeno il 25% della quota capitale che intende sottoscrivere.

Le società di capitali hanno maggiori costi di gestione rispetto alle società di persone. Sono indicate per le attività che comportano un rischio elevato e per le attività dove si producono ingenti utili.

La s.r.l. è adatta alle piccole e medie imprese, in quanto ha una struttura piuttosto semplice e adattabile alle esigenze dei soci. La s.p.a. invece è più adatta alle grandi imprese.

Dal 2012 è stata introdotta una nuova forma di società di capitali, la società a responsabilità limitata semplificata. In questo tipo di società il capitale minimo è di 1 euro e non può superare i 10.000 euro. L’atto costitutivo e l’iscrizione nel registro delle imprese non prevedono spese notarili ma solo l’imposta di registro (168 euro), i diritti camerali ( circa 200 euro), i tributi per l’apertura della Partita IVA e la tassa d’archivio. Il tutto porta ad un costo di circa 380 euro per l’apertura di una s.r.l.s. I costi di gestione sono uguali a quelli di una s.r.l. normale e anche le responsabilità verso i creditori sono le stesse. Questo, visto il capitale sociale esiguo, comporta a una scarsa fiducia dei fornitori i quali potrebbero richiedere garanzie personali dei soci o pagamenti anticipati. Le s.r.l.s. sono consigliate per chi ha a disposizione pochi capitali e vuole ridurre al minimo le spese di costituzione.

Società cooperative sono società il cui scopo è mutualistico. La caratteristica principale è la prevalenza nelle attività mutualistiche, ossia offrire ai propri soci una occupazione alle migliori condizioni di mercato. Questo tipo di società non è indicato per una attività commerciale

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