Aprire in franchising è una bella e affascinante sfida

Aprire in franchising è sempre una bella e affascinante sfida. Ma perché la sfida sia vincente serve un mix equilibrato di molti fattori. Non basta osare o crederci a quello che si sta facendo, bisogna essere preparati per affrontare la sfida. Le incognite sono moltissime e per ogni impresa in franchising che ha avuto successo infatti ne esistono molte altre che, nella stessa situazione, hanno fallito. Bisogna essere preparati e aver il coraggio di cambiare direzione nel momento che ci si accorge che le cose non vanno bene.

Per cercare di limitare il più possibile il rischio di fallimento è bene avere in testa delle idee ben chiare di quale sarà la strada da percorrere. Importantissimo è scegliere il giusto settore. Il settore non deve essere scelto solo in virtù dei propri interessi ma anche in base a quello che richiede il mercato e alle esigenze dei consumatori, inoltre occorre capire quali siano gli spazi lasciati dalla concorrenza. È quindi fondamentale analizzare con attenzione il proprio progetto cercando di individuare i possibili ostacoli e cercando, per quanto possibile, di limitarli e prevenirli. Nel caso che ci si accorge che le cose non vanno come previsto bisogna aver il coraggio di cambiare strategia e nel peggior dei casi cambiare settore.

Perché il progetto sia vincente ci deve essere un mix equilibrato di alcuni fattori.

  • Prodotto/ servizio

  • brand

  • prezzo

Il prodotto o servizio deve essere di interesse. Per questo è importante svolgere una prima ricerca di mercato per conoscere se il prodotto offerto è di interesse nella zona dove si vuole aprire. Questa indagine serve a verificare se esiste una domanda di ciò che vogliamo offrire e se il brand a cui vogliamo affiliarsi è conosciuto. Altro elemento importante è il prezzo del prodotto venduto. Deve essere giusto sia in relazione alla tipologia di prodotto sia alla zona dove sarà posizionato il nostro negozio.

Potrebbe essere utile prendere in considerazione di aprire in franchising l’attività con un socio. Questo, anche se di solito non viene visto bene per vari motivi, può essere in alcuni casi un’arma vincente. In due è più facile reperire i capitali da investire senza dover rivolgersi alle banche e pagare interessi, in due ci si dividono i compiti e ci si aiuta nei momenti di sconforto. Una persona da sola non può avere tutte le competenze necessarie che occorrono ad un’impresa per avere successo. Dopo aver fatto tutte la valutazione del caso diventa indispensabile redigere un buon business plan, magari facendosi aiutare dal proprio commercialista. Si tratta di un vera e propria guida che descrive passo dopo passo le varie fasi dell’impresa e consente di verificare l’effettiva fattibilità del progetto sul piano tecnico, commerciale, economico e finanziario. Dopo una presentazione dettagliata dell’idea, si passa ad analizzare nel dettaglio cosa serve per realizzarla “fisicamente”: si identificano le risorse umane e tecnologiche necessarie. Successivamente, sulla base dello studio effettuato, si delinea lo scenario di mercato si quantificano le risorse finanziarie richieste e si prospettano i tempi di ritorno degli investimenti anche attraverso una previsione degli utili.

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