5 regole utili per scegliere al meglio il franchisor

Le 5 regole utili per scegliere al meglio il proprio franchisor

Aprire in franchising una attività è meno rischioso che aprire un’attività per conto proprio. Diversi studi hanno mostrato che il tassi di mortalità dei negozi affiliati è nettamente inferiore al tasso di mortalità dei negozi tradizionali. Questo non significa che aprire un’attività in franchising equivale ad un successo garantito, ma significa solo che viene ridotto al massimo il rischio di fallimento. La formula del franchising riduce il fattore rischio da parte degli affiliati perché chi aderisce ad una rete commerciale consolidata ha il vantaggio di iniziare un’attività conoscendo già i vari “trucchi” che regolano quel settore. Infatti è compito del franchisor trasmettere all’affiliato il proprio know-how acquisito nei diversi anni di attività.

Negli ultimi anni tantissimi italiani si sono avvicinati alla realtà del franchising e questo ha fatto aumentare anche le offerte dei vari franchisor. Attenzione però, una vasta scelta non significa sempre una eccellente qualità dei franchisor. Occorre fare molta attenzione a chi abbiamo davanti, Decidere di affiliarsi ad una struttura piuttosto che ad un’altra può fare la differenza. Prima di decidere di sposare un progetto occorre valutare bene alcune situazioni. In alcuni casi ci si può trovare davanti aziende che per svuotare i propri magazzini di merci invenduta si sono inventate dei franchising con il solo scopo di liberarsi di questa merce. L’affiliato  in questo caso rischia di trovarsi in una situazione poco piacevole, con merce appena acquistata ma assolutamente invendibile. In questo caso c’è una altissima possibilità di chiudere l’attività entro il primo anno. Ci sono poi altre aziende che attraverso il franchising sperano di ricavare grandi guadagni e lanciano il loro franchising senza nemmeno averlo testato. Anche in questo caso il rischio di chiudere l’attività nei primi anni è altissimo.

Per non buttare via soldi inutilmente è indispensabile seguire alcune piccole regole.
  1. Occorre informarsi sull’affidabilità dell’azienda. Per far questo bisognerebbe entrare in possesso dei bilanci del franchisor ( compito arduo in quanto quasi nessun brand fa vedere i propri bilanci). In mancanza del bilancio occorre adottare alcuni piccoli accorgimenti. Innanzitutto andare presso la sede dell’azienda, per parlare con un referente e per vedere com’è strutturata. Se è possibile occorre conoscere tutta la struttura organizzativa.

  2. E’ necessario che il franchisor presenti un business plan e uno studio di fattibilità sulla zona in cui si pensa di aprire il negozio. Confrontare il dati che ci ha fornito l’azienda con quelli che riusciamo noi a recuperare, posizionandosi davanti ad alcuni punti vendita del frachisor che abbiamo scelto e verificare quante persone entrano al giorno e quanti escono dopo aver fatto acquisti. Uno scarto del 20% ci può stare, uno scarto dell’80 % non è assolutamente ammissibile.

  3. Il contratto deve essere consegnato almeno 30 giorni prima della firma e non deve avere una durata inferiore ai tre anni. Nel contratto deve essere specificato in modo chiaro l’ammontare dell’investimento,oltre all’importo e alle modalità di pagamento delle royalties. In contratto deve rispettare la normativa specifica sul franchising.

  4. Non firmare nulla se non si è assolutamente convinti e diffidare di chi cerca e prova con tutte le sue forze di farci firmare il contratto

  5. prima di prendere la decisione finale consultarsi con il proprio commercialista e con il proprio avvocato. Meglio sostenere qualche spesa in più ed essere seguiti da dei professionisti che risparmiare in questa fase e ascoltare solo le proprie convinzioni.

Seguendo queste semplici e piccole regole si possono evitare noie future.

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