Enoteca in franchising: come aprirne una

Come aprire una enoteca in franchising

Se hai la passione per il vino e vorresti aprire un locale tutto tuo ma non hai né l’esperienza necessaria né elevati capitali da investire, il tuo sogno potrebbe diventare una bella realtà grazie al franchising. Il primo passo è quello di scegliere il giusto brand che faccia il nostro caso. Molti sono i franchisor in questo settore che offrono varie proposte. Anche le tipologie di investimento variano. Con 13.900€ è possibile aprire una fantastica enoteca in franchising “Divini Sapori” specializzata nella vendita di vini sfusi, riconoscibile grazie ad un format accattivante e giovanile. Dopo aver scelto il giusto franchisor bisogna decidere il luogo in cui si andrà a metter in piedi l’enoteca.

Scelta del locale

La scelta del locale deve essere fatto anche su consiglio del franchisor. Diffidare di chi è disponibile ad aprire in qualsiasi paese e in qualsiasi via. Un franchisor serio deve saper dire anche di no, se secondo lui la location individuata dall’affiliato non è idonea. La scelta non è di poco conto e risulta fondamentale per il successo dell’attività. Il locale idoneo deve trovarsi in un paese di almeno 10.000/20.000 abitanti e avere nelle vicinanze panifici, fruttivendoli, alimentari, oltre che le poste e banche. Indispensabile avere un parcheggio nelle vicinanze. Oltre alla posizione occorre valutare con attenzione i vari costi fissi quali l’affitto, luce, gas, telefono ed eventuali dipendenti.

Per il buon successo dell’attività occorre avere un locale ben posizionato, con un’immagine vincente, avere dei buoni prodotti da vendere a prezzi contenuti e avere una vasta gamma di tipologie di vino. Divini Sapori offre ai propri clienti la possibilità di scegliere tra ben 16 tipologie di vino sfuso oltre a centinaio di etichette di vini imbottigliati. La procedura per aprire un’enoteca in franchising è piuttosto semplice. Nel caso che il locale abbia una superficie inferiore ai 150 mq per i locali siti in paesi con massimo 10.000 abitanti o 250 mq nei paesi con maggiore popolazione basta presentare al comune la segnalazione di inizio attività.

Indispensabile però è essere in possesso dell’attestato HACCP. Se non si è in possesso dell’attestato occorre frequentare un corso che di solito viene svolto presso la camera di commercio della propria città. E’ possibile aprire anche se non si è in possesso dell’attestato HACCP nei casi dove risulti aver frequentato una scuola alberghiera o se negli ultimi 5 anni si è svolto per almeno due anni un lavoro in un’attività nella quali si somministravano cibi e bevande come bar o ristoranti.

Per maggiori informazioni scrivi a Blog@ideefranchising.net

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