Enoteca in franchising

Aprire una enoteca è una straordinaria occasione imprenditoriale. Il mercato del vino, specialmente quello sfuso, non è mai passato di moda, anzi sta prendendo sempre più piede. Avere oggi una enoteca significa avere un’attività che va per la maggiore. Sempre più le persone preferiscono acquistare il vino presso le enoteche specializzate nella vendita di vino sfuso, trovando allo stesso tempo dei buoni prodotti prezzi competitivi,piuttosto che acquistarlo nei grossi centri di distribuzione e supermercati. Oltre al buono rapporto qualità/ prezzo , queste attività vengono preferite anche da chi è sensibile all’ambiente. Essendo vino sfuso, i contenitori o le varie bottiglie vengono usate più volte e questo permette di produrre meno rifiuti e di conseguenza inquinare meno.

Molte attività prima dell’acquisto offrono la possibilità di degustare un prodotto e di consigliare anche un buon abbinamento con il cibo.

Quanto costa aprire una enoteca

I brand che operano in questo settore non sono tantissimi. Aprire un rivendita di vino sfuso non vengono richiesti enormi capitali. Già con poco più di 10.000 euro è possibile avviare questa attività. Il capitale richiesto aumenta se si decide di vendere anche vini in bottiglia o se si opta per la soluzione di fare anche degustazione.

Perché l’attività funzioni e produca reddito è fondamentale la ricerca della location. Deve esserci nelle immediate vicinanze un parcheggio e il locale si deve trovare in una via di forte passaggio veicolare e pedonale. Se si decide di vendere solo il vino e di non fare degustazione evitare assolutamente le zone sono pedonali. Una persona a passeggio molto difficilmente si porterà presso le pesanti bottiglie o altri contenitori riempite di vino.

Oltre alla giusta location bisogna offrire una vasta scelta di tipologie di vino, un prezzo competitivo e una buona qualità degli stessi vini. Non guasta avere anche un’immagine vincente con un marchio che si ricordi facilmente.

I margini di guadagno non sono elevatissimi, occorre pertanto lavorare molto sulla quantità, e per far questo bisogna farsi conoscere il più possibile. Proprio per questo è bene mettere in preventivo, almeno nella fase iniziale, delle spese per la pubblicità che può essere fatta con dei semplici volantini, con affissioni di manifesti o, volendo ottenere ancora maggior successo, si può fare una campagna pubblicitaria per radio o tv. In questi ultimi due casi, attenzione, perché fare la pubblicità su una buona radio o una buona tv costa molto. Comunque sia la forma di pubblicità scelta non bisogna mai scordarsi di utilizzare i vari social network.

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