Vedemecum per aprire una attività in franchising

 

Vademecum per chi vuole aprire una attività in franchising

 

Per di avviare una attività in franchising occorre avere ben chiare le idee su quale sarà il precorso da fare e su quale attività è più indicata alle proprie caratteristiche. La prima cosa da fare è chiedersi se si è veramente adatti a diventare un imprenditore. Occorre essere consapevoli che si dovrà lavorare sodo per molte ore al giorno e che ci si troverà davanti a varie problematiche da risolvere. Il secondo passo da fare è capire quanto si può investire.

Mettersi in proprio comporta sempre un rischio d’impresa. Rischio che viene minimizzato se ci si affida a franchisor seri e preparati . A questo punto occorre decidere su quale settore puntare, informandosi da riviste o portali che trattano di franchising. La scelta è personale, si può scegliere tra innumerevoli offerte, tra diverse tipologie di investimento e soprattutto scegliere se uniformarsi a quello che fanno tutti o differenziarsi scegliendo un settore dove non c’è molta concorrenza.

Per decidere su quale settore puntare   occorre valutare le proprie capacità ed esperienze.

Ad esempio se si decide di avviare un’attività in un settore dove è richiesto del personale bisogna essere capace di gestire il tutto, se non ci si sente in grado di far questo è meglio optare per un franchising dove basta una sola persona per gestire l’attività. Fatto questa analisi è bene fare una tabellina indicando i nomi dei franchisor che più ci interessano e per ognuno di loro il settore, la tipologia d’investimento e ciò per cui ci piacerebbe affiliarsi e quello per cui non lo faremmo. Valutare ora i pro e i contro di ogni franchisor e scegliere quale tra questi ci convince di più. Fatta la scelta bisogna contattare l’azienda per fissare un appuntamento presso la sede.

Quando ci si presenta per il colloquio è bene avere già pronte una serie di domande da porre. Ricordarsi di farsi consegnare oltre a varie brochure, business plan anche una copia del contratto che per legge deve essere consegnato almeno un mese prima della firma del contratto. Diffidare di chi, dopo il colloquio dove si è dimostrato interesse non consegna la copia del contratto. Con tutta la documentazione ricevuta andare poi dal proprio commercialista per stendere un piano di fattibilità e dal proprio avvocato per analizzare la regolarità del contratto. Se è tutto ok e se si è ancora convinti della decisione presa, firmare il contratto.

 

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